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La rieducazione dell’ascolto si realizza grazie ad un’apparecchiatura ideata dallo stesso Prof. Tomatis, l’Orecchio Elettronico a Precessione, dotato di una basculla elettronica e di filtri, che permettono di modificare l’informazione sonora e di stimolare in maniera permanente la capacità dell’orecchio di percepire ed analizzare accuratamente il suono.

Il messaggio sonoro, contenuto in nastri registrati in laboratorio, è passato attraverso speciali cuffie dotate non solo della conduzione aerea, ma anche di un trasduttore per la conduzione ossea.

Il supporto musicale è costituito da musica di Mozart e dal Canto Gregoriano e, in alcuni casi, dalla voce materna filtrata. Nelle fasi più avanzate del percorso possono essere introdotte le cosiddette sedute “attive” grazie alle quali, la persona che legge o canta in autoascolto attiva il proprio controllo audiovocale.