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Che cos’è un bilancio?

Il bilancio apf è il primo incontro con l’adulto o la famiglia che viene a chiedere un sostegno apf. Consiste in una anamnesi approfondita, alcuni test psicologici fra cui il test di ascolto, strumento principale di indagine conoscitiva che mette a fuoco le diverse funzionalità della persona: corporee, psicologiche, relazionali, comportamentali. Si può vedere come la persona ascolta cioè cosa ne fa dell’udito, come riceve, integra e restituisce un messaggio. Vengono eseguiti poi altri test e infine viene data una restituzione rispetto all’obbiettivo e alla motivazione che la persona porta. A questo punto la persona dispone di tutti gli elementi per decidere o meno di iniziare un percorso apf

Perché i cicli di ascolto sono intensivi?

Perché si tratta di un vero e proprio allenamento della muscolatura dell’orecchio medio: al suo interno ci sono degli ossicini (martello, incudine e staffa) che vengono stimolati perché possano lavorare con facilità e in piena efficienza;solo in questo modo l’orecchio interno svolge al meglio le sue funzioni uditive e di ascolto. Come ogni buon allenamento, deve essere fatto ogni giorno. Si tratta anche di cambiare da un ascolto abitudinario fatto di cattive abitudini o di meccanismi riflessi non coscienti verso la possibilità che la persona ascolti in un modo nuovo e che apra la sua coscienza all’ascolto. L’esperienza ha mostrato che i cicli intensivi hanno effetti più duraturi

Perchè ci sono delle lunghe pause tra un ciclo e l’altro ?

Come in tutti gli allenamenti, le pause lasciano alla persona il tempo di integrare e di stabilizzare i cambiamenti.

Perché non posso fare le sedute di ascolto a casa?

Allo scopo di ottenere risultati duraturi, i trattamenti dipendono da speciali apparecchiature elettroniche che hanno bisogno dell’operatività di personale specializzato in apf secondo gli insegnamenti di A. Tomatis.

Come si svolgono le sedute di ascolto?

Le persone indossano apposite cuffie dotate anche di un trasduttore e ascoltano musiche di Mozart o canti gregoriani e intanto sono libere di svolgere diverse attività. Spesso le musiche possono essere filtrate vale a dire impoverite delle frequenze più gravi e arricchite invece di suoni acuti, quelli che danno la migliore dinamizzazione e ricarica energetica. Durante l’ascolto è possibile svolgere diverse attività (manuali, creative ecc…) e non occorre prestare attenzione volontaria alla musica passata in cuffia. I bambini sono seguiti da educatori specializzati

Quanti cicli di ascolto deve fare mio figlio?

Il minimo richiesto è di due cicli intensivi, ma i migliori risultati si hanno con tre, quattro cicli di ascolto. Al termine del secondo ciclo di ascolto il consultante può comunicare con chiarezza quanti cicli eventuali servono per raggiungere l’obbiettivo desiderato

Perché anche la mamma e il papà devono fare le sedute di ascolto?

La mamma è una conditio sine qua non. Si prendono in carico i bambini solo se anche la mamma è disponibile a fare le sedute di ascolto. Occorre sapere che, simbolicamente, i due genitori hanno un ruolo al tempo stesso complementare e ben distinto nell’evoluzione del bambino. La madre è il riferimento affettivo emozionale mentre il padre rappresenta il linguaggio, la comunicazione e l’autorevolezza. Inizialmente è la madre che tiene le redini della relazione con il figlio ma al momento buono le passa al padre per consentire al figlio l’apprendimento del linguaggio e il cammino verso l’autonomia sociale. Pertanto anche i papà sono chiamati a partecipare alle sedute di ascolto in modo attivo al fine di favorire una dinamica famigliare positiva

Le sedute di ascolto sostituiscono altre terapie?

Assolutamente no. Al contrario le sedute di ascolto sono complementari ad altre terapie. Noi diamo una grande importanza alla collaborazione con altre istituzioni (scuola, medici, psicologi ecc…): lo scopo è quello di lavorare con un obbiettivo comune, la persona.

Perché durante le sedute si ascoltano proprio la musica di Mozart e i canti gregoriani e non altre musiche?

Secondo il prof Tomatis la musica è una infrastruttura vera e propria per il corpo e il sistema nervoso, è una necessità e favorisce la cristallizzazione delle diverse strutture funzionali di quest’ultimo. La musica dinamizza e ricarica di energia la mente e il corpo. In questo senso la musica di Mozart è universale ed è quella che dà i migliori risultati

Il canto gregoriano, invece, riequilibra il sistema nervoso vegetativo, regolarizzando il ritmo della respirazione e il battito cardiaco.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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