“Il primo linguaggio è quello che comincia per empatia in utero quello avviato dall’intima comunicazione fra madre e feto, da questo legame d’amore che va oltre il linguaggio quale l’uso lo concepisce. Eppure risulta sempre più evidente, almeno per quanto mi riguarda, che non vi è vero linguaggio senza questo primo supporto. Scaturito da una comunicazione fra contenente e contenuto, da carne a carne, da campo umano a campo umano, risultato di un linguaggio senza parole ma molto più “parlante” nel vero senso del termine (…) è senza dubbio il motore primo ed essenziale dell’evoluzione linguistica successiva. Poi dobbiamo pensare al linguaggio degli uomini, quello ispirato dal vettore socio-culturale e incarnato di regola nell’immagine del padre. E allora è l’apprendimento della lingua paterna (…)”

Campi di applicazione

Gravidanza

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Sviluppo del linguaggio

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Relazione e comunicazione

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Terza età

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