LA FUNZIONE DI RICARICA

È filogeneticamente la prima a mettersi in azione. L’orecchio può essere comparato ad una dinamo che trasforma le stimolazioni che riceve in energia neurotica destinata ad alimentare il Sistema Nervoso. L’orecchio umano assicura gran parte dell’energia corticale intervenendo con una proporzione del 60% rispetto agli altri organi sensoriali; per essere tonico ed avere un cervello che funzioni nella sua dinamica di pensiero, l’individuo deve avere un orecchio capace di assicurare il suo ruolo energetico. A questo proposito, è necessario che sia in grado di captare, analizzare e trasformare i suoni che, sull’organo del Corti, corrispondono alla zona in cui le cellule ciliate sono molto più numerose; si tratta della zona dei suoni acuti, suoni di ricarica, in opposizione ai suoni gravi che corrispondono ai suoni detti di ” scarica “, che eccitano contemporaneamente il vestibolo e provocano così i movimenti del corpo. I suoni gravi sono dunque quelli che consumano maggiore energia, scaricano l’organismo

LA FUNZIONE DI EQUILIBRIO

Riguarda in maniera più particolare l’apparato vestibolare (utricolo, canali semicircolari e sacculo), che rappresenta la parte più arcaica dell’orecchio. Grazie a tale insieme si rendono possibili le mobilizzazioni del corpo, il suo spostamento e la localizzazione nello spazio; assicura la verticalità nella lotta contro la gravità.

LA FUNZIONE DI ASCOLTO

Pur arrivando al terzo posto a livello filogenetico, essa costituisce una delle acquisizioni umane più importanti per la comunicazione. Grazie ad una complessa rete di controllo, l’orecchio si mette all’ascolto , del mondo esterno al fine di comunicare con questo.

ascolto

Fase di ascolto