Per l’audiopsicofonologia l’orecchio fa del corpo il proprio strumento mediante
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il dinamismo energetico che ad esso assicura, fin dal periodo di vita intrauterina
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il linguaggio che ad esso infonde,
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la captazione dell’universo sonoro che ad esso propone.
Sotto l’impulso indotto dal desiderio di ascoltare, l’orecchio nella sua totalità, si impadronisce del corpo e tende ad organizzarlo mediante il circuito di controllo dell’integratore cocleo-vestibolare, che permette al corpo di ricevere energia e nello stesso tempo gli garantisce la statica, la verticalità e la perfezione dei movimenti. Ogni gesto eseguito viene così controllato, aggiustato, corretto e bilanciato nell’insieme dei movimenti perché risultino armoniosi e inseriti nella dinamica globale del corpo.
Le sedute di ascolto producono cambiamenti posturali come il raddrizzamento della colonna vertebrale, l’apertura della cassa toracica che favorisce la respirazione, maggiore mobilità del bacino , distensione e armonia nei tratti del volto e della voce.
L’applicazione dell’audio-psico-fonologia in ambito riabilitativo e psicomotorio permette di raggiungere risultati più stabili e duraturi, in tempi più brevi.
E’ un cambiamento molto profondo che, attraverso la modificazione della postura, modifica il modo di esprimersi della persona, favorisce l’ascolto di sé e dell’ambiente circostante, rende l’uomo “un’antenna nell’universo”.
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